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La persecuzione del "dischetto" condanna ancora il Vieste

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Un dubbio rigore assegnato al Molfetta

La Libertas Molfetta batte 2-0 l’Atletico Vieste e conferma il primato in classifica, con un punto di vantaggio sul San Severo, vincitore nello scontro diretto con l’Audace Cerignola. 

La capolista ha avuto la meglio sui garganici al termine di una gara in cui ogni giocatore ha dovuto competere con il proprio avversario e con il terreno in erba naturale in pessimo stato: prato a chiazze, buche, terreno sconnesso, tutti aspetti che hanno influenzato lo scorrimento e i rimbalzi della palla. Abituati a giocare in questo campo, i padroni di casa imbastivano la partita con lanci lunghi dalle retrovie per il duo Petruzzella - Capriati affidando quasi esclusivamente alle loro giocate le possibilità di cercare la via del gol. Il reparto arretrato composto da quattro difensori esperti ed arcigni frena le velleità di attacco degli avversari, risultando non a caso la seconda miglior difesa del campionato avendo subito solo 17 gol (meglio di loro ha fatto finora solo il Copertino che di reti ne ha subite appena 16).

 

L’Atletico Vieste si presentava al “Paolo Poli” in assoluta emergenza per le forzate assenze di Campanella, Paolo Augelli, Grieco e Silvestri fermi per squalifica, e Pasquariello ancora impegnato a recuperare dall’infortunio che lo sta tenendo ai box da mesi. L’accoppiata Terracenere-Renda (il primo squalificato, il secondo in panchina) ha dovuto schierare dal primo minuto ben 4 under, due dei quali nati nel ’96, spesso adattandoli in ruoli a loro non congeniali. Da sottolineare il rientro in campo da inizio gara di Francesco Sollitto a distanza di un paio di mesi dall’infortunio muscolare che lo ha tenuto forzatamente lontano dai campi di gioco. Mister Sisto, invece, doveva rinunciare al portiere Di Candia per squalifica e a Uva per infortunio.

Pochi gli spunti di cronaca nei primi 45 minuti: al 26mo Bua deviava in tuffo un tiro dalla distanza di De Santis, al 41mo Petruzzella mandava fuori da buona posizione; il Vieste cercava di fare male a Simone con tiri da lontano ma senza mai inquadrare lo specchio della porta. Qualche strattone di troppo in area barese faceva gridare al rigore i garganici ma senza convincere il direttore di gara, il sig. Mattia Politi di Lecce, che, invece, all’ottavo della ripresa assegnava al Molfetta la massima punizione per un presunto tocco di mano in area di Camasta. Dal dischetto Petruzzella mandava il pallone dalla parte opposta a dove si era tuffato Bua, sbloccando il risultato per i suoi.

Smaltita la rabbia per l’ennesima assegnazione di un penalty discutibile, i viestani cercavano di macinare gioco per provare a riacciuffare il pari, sfiorandolo al 34mo con Longo che chiudeva una bella combinazione Pelusi-Gentile ma il suo diagonale attraversava l’intero specchio della porta uscendo dopo aver sfiorato il palo lontano.

Un giro di lancette e il Molfetta fissava il risultato: il tiro da 25 metri di De Santis rimbalzava davanti a Bua che non riusciva a bloccare; sulla ribattuta si avventava Favia che spediva la sfera in fondo al sacco. A pochi secondi dal triplice fischio, Colella calciava una punizione dal limite ma era bravo Simone a neutralizzare.

Gara sostanzialmente equilibrata, decisa da due episodi che hanno premiato forse eccessivamente i capoclassifica, che continuano a coltivare il sogno dell’approdo al campionato di serie D. La sconfitta, invece, raffredda le velleità dei garganici di raggiungere la zona play-off e li costringe a guardarsi le spalle, ora che i play-out distano appena 5 punti.

Domenica prossima la coppia Terracenere-Renda potrà contare sulla rosa completa, ad eccezione di Silvestri che dovrà scontare la seconda giornata di squalifica, e i quasi del tutto recuperati Pasquariello e Celio. Al “Riccardo Spina” scenderà il Copertino, sconfitto all’andata per 3-0, ma che da quella gara e dalla sconfitta della domenica successiva ad opera del Cerignola, ha inanellato una lunga serie di risultati utili che ha permesso ai salentini di arrivare fino a 3 punti dagli spareggi per la promozione.

Per la capolista Libertas Molfetta, invece, il prossimo appuntamento è fissato sul terreno della Pro Italia Galatina dove dovrà cercare di confermare e consolidare il vantaggio sulle immediate inseguitrici.

Sandro Siena


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Libertas Molfetta – Atletico Vieste 2-0

Libertas Molfetta: Simone, Cantatore, Schirone (20st Colella), Favia, Paris, Rubini, Martinelli (5st Milloni), De Santis, Petruzzella, Loseto, Capriati (32st Giuliani). A disposizione Soares, pazienza, Giuliani, Romito, Avvantaggiato. Allenatore Angelo Sisto

Atletico Vieste: Bua, Pelusi, Ricucci, Camasta, Sollitto, Molinaro (23st Sicuro), Augelli, Perlangeli (33st Nanni), Gentile, Colella, Longo. A disposizione Muscato, Cignarale, Basso, De Leo. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Mattia Politi di Lecce, assistenti Giulio Baldassarre di Taranto e Domenico Tagliente di Casarano

Reti: 8st Petruzzella (M) su rigore, al 35st Favia (M)

Ammoniti: Ricucci, Camasta, Augelli, Colella (V), Cantatore, Schirone, Colella (M)

 
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